09/04/08

Sabato scorso ero a zonzo per il centro di Bologna con un amico, ad un certo punto abbiamo imboccato una via dalla quale non passavo da anni. In quella via ci ho abitato ed ho dei bellissimi ricordi legati a quel periodo e a quella casa.
Così mi è venuta la curiosità di andare a vedere se e chi ci abitasse nell’appartamento che era stato il mio.
Cerco la targhetta sul campanello dove un tempo c’era scritto il mio nome e…il risultato lo vedete nella foto.
Quando si dice l’ironia della sorte.

07/04/08

ALL'AMORE ASSENTE.

Domenica sera ho visto “ ALL’AMORE ASSENTE” di Andrea Adriatico, gran bel film italiano come non mi capitava di vedere da tempo. Bella la fotografia, intrigante la storia e coinvolgente l’atmosfera. Gli attori sono tutti bravissimi a cominciare dal protagonista principale Massimo Poggio (Cuore Sacro, La finestra di Fronte) fino alla magnifica Milena Vukotic.

È mattina. Andres Carrera non ama cantare mentre si rade o si fa la doccia. Preferisce parlare, rivolgendo a se stesso emozionanti parole. Le stesse che subito dopo sentiamo durante un comizio, in una piazza assillata dalla pioggia. Sì, perché Andres è il ghost writer di Massimo Arati, giovane politico rampante in piena campagna elettorale. La cinepresa si allontana da quei momenti e ci accompagna altrove. Non possiamo sapere quanto tempo sia passato, ma ciò che non passa è la pioggia. Incessante. Un lento scrosciare che ci accompagnerà lungo tutto il film. E sotto la pioggia ci ritroviamo in aeroporto, dove assistiamo all’arrivo di un Investigatore. Sulla strada verso la città è in compagnia di una tassista (Eva Robin’s), curiosa e misteriosa, che cerca inutilmente di scoprire chi sia il suo passeggero. Per prima cosa, l’uomo va in ospedale a trovare Magda (Milena Vukotic), una donna anziana gravemente malata: una visita enigmatica e silenziosa. L’Investigatore (Massimo Poggio) entra poi in un palazzo, forza la porta di un appartamento e comincia a perlustrarlo da cima a fondo. È la casa di Andres. Abbandonata, ma ancora piena di tracce: fotografie, computer, libri, lettere e una collezione di dischi in vinile. È arrivato il momento di conoscere Iris (Francesca D’Aloja), la moglie incinta di Andres. Porta i suoi quarant’anni e la sua gravidanza con disinvoltura: è molto bella, elegante, energica e allo stesso tempo sfumatamente sensuale. È l’ambiziosa manager dell’agenzia di comunicazione , quella dove lavorava anche Andres… marito e impiegato. Sotto la pioggia implacabile, il padre di Andres traccia strani segni nel giardino, perché gli alieni possano riconoscere la casa dove riportare il figlio. L’Investigatore capisce che la soluzione è ormai vicina, basta allungare la mano.

Se avete voglia di 93 minuti di buon cinema andate a vederlo, merita.

03/04/08

ARIDAJE!

"I gay nell'esercito sono inadatti".
E' quanto dichiara il generale Mauro Del Vecchio, candidato Pd, in un'intervista, poi prosegue "Io rispetto ogni scelta legittima e lecita della persona (e ci mancherebbe...) - è il ragionamento del generale - ma credo che nell'ambito di una struttura come l'esercito, dove le attività si svolgono sempre insieme, (secondo me il Generale stava pensando soprattutto alle docce...) è opportuno non dichiarare ed evidenziare la propria omosessualità". " (Tipo? E’ preferibile evitare di indossare tacchi a spillo e boa di struzzo durante le marce?)
Anche nella mia carriera" aggiunge "mi sono imbattuto in episodi di omosessualità (sarà che da recluta un commilitone gay gli avrà fatto la mano morta?) e ho fatto in modo che quelle situazioni non si verificassero di nuovo, che chi ne era coinvolto venisse ricollocato ed impiegato in altre aree" (Cioè? Nella sartoria della caserma a rifare gli orli alle divise?).
In ogni caso, precisa il generale, "non ho mai mandato via nessuno dall'esercito perché gay". (Che carino!)

Dopo la Binetti ora anche il Generale Del Vecchio …non me lo vogliono proprio far votare sto' PD!!!

31/03/08

AL PEGGIO NON C'E' FINE

Mi è stato segnalato da una persona il video di “IL MIO AMICO della Tatangelo…pensavo che la canzone fosse il massimo del minimo…be’ mi sbagliavo il video è anche peggio!
Inizia citando (ma in questo caso sarebbe più opportuno dire copiando e scempiando!) “Una giornata particolare” di Scola , con la Tatangelo in versione pseudo Sofia Loren (casa popolare, lei in vestaglietta ma truccatissima e con i tacchi che la mattina fa il bucato e rassetta la casa dell’amico gay) e finisce “citando” (leggi copiando e scempiando) “Le Fate Ignoranti” di Ozpetek nella scena della festa di compleanno sul terrazzo.
In mezzo non potevano mancare una bella manciata di stereotipi tra cui spicca la portinaia impicciona che ramazza il cortile mentre guarda con un’espressione di palese disgusto (un po’ la capisco), la Tatangelo in versione colf.
Definirlo orrendo è un complimento!Guardare per credere…


20/03/08

SIMILITUDINI?

Un collega al lavoro questa mattina, e anche Fantomas qui con un commento, mi hanno fatto notare che su Repubblica di oggi 20/03/08, a pagina 50, nella sua rubrica "LAPSUS" Stefano Bartezzaghi aveva riportato praticamente pari pari quanto scritto da me nel mio post del 14/03/08 dal titolo "MA STAI ZITTO!"in cui parlavo dell'ultimo delirio antiabortista di Giuliano Ferrara. Ho verificato ed effettivamente, quanto scritto da Bartezzaghi è curiosamente simile a quanto scritto da me quasi una settimana prima. Be' a dire il vero la cosa mi ha lusingato e poi così almeno il saccente elefantiaco Giuliano e stato sputtanato, in una delle sue ennesime cazzate, anche a livello nazionale e non solo dal mio piccolo bloghino !

18/03/08

ABBATTETELI!

Vorrei tanto essere io l’amico gay di cui parla la canzone della Tatangelo… per poterla prendere a RONCOLATE!
Va bene che "IL MIO AMICO" è una canzonetta di SanRemo, va bene che l’ha scritta Gigi D’Alessio e quindi non c’è da stupirsi, ma quando è troppo è troppo!
E’ una settimana che almeno due volte al giorno me la becco trasmessa dalle radio.
Le prime volte cambiavo stazione poi, in un momento di puro masochismo, ho deciso di prestare attenzione al “testo” e mi si è aperto un mondo… fatto di luoghi comuni, stereotipi, rime deliranti e frasi senza senso.
Ecco alcuni esempi delle tremende vaccate con cui il buon Gigi ha costruito la lagna insopportabile da far cantare alla sua fidanzata.



Il mio amico che non dorme mai di notte resta sveglio fino a quando da mattina…
Non è un mio errore di scrittura, ho controllato bene, dice proprio DA MATTINA…che cazzo vuol dire DA MATTINA? Perché non FA MATTINA? Ci stava anche con la rima! Mah…tiriamo innanzi.

Con il viso stanco e ancora di po’ di trucco…
A parte il fatto che se uno è gay non è detto che si trucchi per forza, comunque se il tuo amico è una finocchia sciatta e va a letto senza lavarsi la faccia vedi bene di non generalizzare a tutta la categoria! Io prima di andare a letto mi lavo sempre anche i denti!!!

Fa di tutto per assomigliarmi tanto vuole amare come me
Scusa cara la mia Tatangelo ma il tuo amico non è Gay, se si vuole vestire come te è un travestito! Tra l’altro con poco gusto vista e considerata la maniera terrificante in cui ti conci ! Oltretutto par' di capire che l’aspirante travesto voglia amare Gigi D’Alessio…poveretto! Il tuo amico intendo, non Gigi!

Il mio amico cerca un nuovo fidanzato perché l’altro già da un pezzo l’ha tradito…
Bel colpo! In una strofa sola riesci a dare del povero cornuto al tuo amico ( meno male che siete amici..) e far intendere che i gay sono di maniaci sessuali sentimentalmente inaffidabili!

Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto e si lascia accarezzare come un gatto…
Per capirci, in pratica lo tratti come un animale da compagnia? Con il vantaggio che non sporca per casa e non gli devi nemmeno preparare la ciotola con la pappa perchè si arrangia da solo se ha fame? Comodo! Dalla PET THERAPY alla GAY THERAPY!

Il mio amico mi confida le sue cose anche quelle che non sa…
Cioè? Parla a vanvera? Soffre di amnesia? E’ mentalmente sconnesso?


C’è chi ti guarda con disprezzo perché ha il cuore di un pupazzo dentro se…
Il cuore di un pupazzo??? Ma dai Gigi!!! Capisco la rima “disprezzo” “pupazzo” ma potevi far di meglio! Non so, una roba tipo “ Perché ha la faccia un po’ da cazzo” oppure “Perché invidia il tuo sollazzo” !

A chi dice che non sei normale tu non piangere su quello che non sei…
Cara Tatangelo ti sei resa conto che stai dicendo al tuo caro amico che “non deve piangere perché non è NORMALE”? Non è che è anormale in quanto gay, è anormale perché non ti ha ancora cavato un occhio con il pennello del mascara!

Lui non sa che pure tu sei uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio…
Ecco brava! Perché invece che scassare le palle a noi con i tuoi gorgheggi insulsi non vai a dirlo a RATZINGHER e alla BINETTI?

14/03/08

MA STAI ZITTO!

Che Giulianone Ferrara tendesse alla demenza mi era abbastanza chiaro da lungo tempo, ora però nella sua crociata antiabortista ha sfiorato vette supreme!
Questa mattina mentre bevevo il mio caffè, su Rai news 24 è apparso il faccione barbuto e adiposo del direttore del Foglio che dichiarava «Sulle porte delle cliniche abortiste dovrebbe esserci lo slogan: "Abort macht frei", così come all'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau c'era scritto "Arbeit macht frei"
Ora tralascio di commentare la sostanza della frase, puro delirio, per concentrami sulla forma.
Qualcuno dovrebbe far notare al giornalista (si fa per dire giornalista) ipernutrito, che se proprio deve dire delle stonzate, pari alla sua stazza, eviti di farlo in lingue che palesemente ignora perché rischia di finire ulteriormente nel ridicolo!
E si caro il mio invasato pachiderma anti abortista, in tedesco per indicare l’ INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA si usa il termine ABTREIBUNG e non ABORT!
ABORT viene usato, quasi esclusivamente, nella terminologia medica per indicare un ABORTO SPONTANEO, quindi esattamente il contrario di quello che volevi dire tu!
Ma ABORT nella lingua tedesca significa anche (e soprattutto) il CESSO!
Quindi ABORT MACHT FREI detto ad un tedesco viene interpretato come “IL CESSO RENDE LIBERI”…che volendo ha pure un senso più logico rispetto al tuo vaneggiamento!
Se invece volevi parlare come i soldati dei fumetti delle “STURMTRUPPEN” a questo punto dovevi farlo fino in fondo dicendo “ABORT macht LIBEREN”